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Rubellite | Le Gemme di Juwelo dalla A alla Z

Rubellite

“A volte la Tormalina Rossa (Rubellite) ha un colore così simile al rosso-rubino da esigere grande attenzione.”

Augusto Castellani (1929-1914), Delle Gemme: Notizie Raccolte

Rubellite nigeriana

Un esemplare di Rubellite Nigeriana

La Rubellite: il cristallo grezzo e la gemma lavorata

La Rubellite: il cristallo grezzo e la gemma lavorata

Nome

La Rubellite è il nome commerciale della varietà brillante rosa-rossa purpurea di Tormalina e deriva il suo nome dal latino “rubellus” (rossiccio) e dal greco “lithos” (pietra).

Composizione chimica della Rubellite

Con eccezione del Rubino e dello Spinello Rosso, la Tormalina è l’unica gemma dalle tonalità rosse intense che si trova in Natura. L’elemento chimico responsabile della colorazione della Rubellite è il manganese: più manganese è presente nel cristallo, più scuro è il colore e imperfetto il cristallo. È pertanto molto raro reperire degli esemplari dalle tonalità purpuree intense che siano anche eye-clean.

Estrazione della Rubellite

La Rubellite è tra le Tormaline più varie e pregiate: sono infatti solo quattro i giacimenti significativi di Tormalina in tutto il mondo. La prima miniera brasiliana di Tormalina, la storica miniera di Cruzeiro, situata a Sao Jose da Safira, a Minas Gerais, fu un importante giacimento fino alla fine degli anni ‘70 e ai primi anni ‘80 ma, a partire dal 1998, è la Nigeria ad attirare il massimo interesse. I rinomati giacimenti di Tormalina nigeriana, portati alla luce in una zona agricola situata a circa 40 chilometri dalla città di Ibadan, nello stato nigeriano di Oyo, presso il confine col Benin (Africa occidentale), sono stati praticamente esauriti nel corso di due anni. La Nigeria è nota per produrre una varietà estremamente bella di Rubellite (come pure altre Tormaline di intensi colori alla moda e di impressionante limpidezza), a volte di dimensioni superiori al comune. Seguono per importanza i giacimenti vicino alla città di Betafo, situata sugli altipiani centrali del Mada, scoperti intorno al 2005. Su questo giacimento tuttavia le opinioni sono divise: alcuni ritengono la sua attuale produzione insignificante e compromessa da una colorazione prevalentemente cioccolato brunastro; altri ne apprezzano invece gli esemplari simili al Rubino. La scoperta più recente, benchè piuttosto effimera, è stata la Tormalina proveniente da Shimoyo (anche Chimoio) nella Provincia di Manica, nel Mozambico. Attivo solo dal gennaio all’aprile 2008, questo giacimento di Rubellite è caratterizzato da una insolitamente elevata purezza eye-clean e da un colore “classico”, con pochissime sfumature secondarie brunastre.

Pietro il Grande (1672-1725)

Pietro il Grande (1672-1725)

Storia della Rubellite

Legata al destino della Tormalina di essere storicamente confusa con le altre gemme, anche la Rubellite fu in passato considerata come un Rubino o con uno Zaffiro, per via dei suoi rossi intensi e brillanti. Anche se solo nel XX secolo la Tormalina è stata riconosciuta come una famiglia mineralogica a se stante, già nel III secolo d. C. Teofrasto la chiamava “lyngourion” e un sigillo di Tormalina Verde che esibiva le fattezze di Alessandro il Grande sempre della stessa epoca è ritenuto il più antico esemplare esistente. Nell’antica Roma si usavano anche delle spille di Tormalina scolpita con figure di animali cui venivano attribuiti poteri arcani. Nel XVII secolo lo zar russo Pietro il Grande aveva commissionato una gran quantità di gioielli per la Corte Imperiale e, quelli che erano stati acquistati come Rubini, vennero successivamente identificati come Rubelliti. Oggi la Rubellite è una varietà di Tormalina molto amata e ricercata per la sua lucentezza intensa e per i colori opulenti.

Caratteristiche della Rubellite

La Rubellite è una gemma birifrangente, oltre che essere fortemente pleocroica: anzi, è la gemma esistente più dicroica. Questo significa che ogni cristallo di Tormalina ha due colori (primario e secondario), la cui intensità cambia a seconda dell’angolo visuale. Una Rubellite rifinita evidenzierà i rossi primari intensi in combinazione con i porpora o i rosa secondari.

Esemplari di Rubellite Shimoyo

Esemplari di Rubellite Shimoyo

I rossi purpurei costituiscono la grande maggioranza delle Rubelliti: i rossi più intensi sono i più pregiati, ma la tonalità porpora è la più caratteristica di questa gemma. Come lo Smeraldo, la Rubellite è una gemma di Tipo III, ossia si presenta in natura con molte inclusioni. La maggior parte della Rubellite presenta tendenzialmente inclusioni visibili a occhio nudo, sebbene con variazioni dipendenti dai giacimenti d’origine. Come tutte le Tormaline, la Rubellite può essere una gemma problematica per il tagliatore di pietre a causa di aree di tensione interna nei cristalli e al suo intrinseco pleocroismo, ma a differenza delle altre Tormaline, il dicroismo della Rubellite non è particolarmente preoccupante, in quanto il colore secondario non è così scuro.

Varietà della Rubellite

Accanto agli esemplari di Rubellite Shimoyo, varietà rara e dall’elevata purezza, la Tormalina Rosa è un’ulteriore varietà di Tormalina dalle sfumature rosa e dalla purezza più elevata, essendo una gemma di Tipo II.

Cura della Rubellite

La Rubellite può essere sottoposta a una pulizia a vapore, ma non a ultrasuoni.

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