Spedizione gratuita per tutti gli ordini e diritto di recesso prolungato al 15 gennaio!
Ogni ordine successivo in data odierna avrá le spese di spedizione gratuite.

Giada

Giada

Considerata una gemma regale, la Giada è profondamente legata alla cultura cinese, dove è conosciuta dal 6.000 a. C. e da allora usata per diverse arti decorative.

Nome

Giada

La Giada

Il nome di questa gemma risale alla conquista spagnola delle Americhe: deriva infatti da “piedra de hjada” ( “pietra della colica”), coniato nel 1565, mentre un altro nome spagnolo è “piedra de los riñones” (“pietra dei reni”), che, tradotto in latino, diventa “Lapis Nephriticus”, da cui Nefrite. Queste nomenclature mostrano il legame che gli Spagnoli hanno colto tra i ciottoli lucidati di Giada e i reni.

Composizione chimica della Giada

La Giada è composta di particolari minerali silicati distribuiti in una struttura fatta da granuli molto fini e fibre intrecciate, che la rendono molto resistente. La Giada è opaca, ossia impenetrabile alla luce.

Origine della Giada

I maggiori esportatori di questa gemma sono la Cina e la Birmania, ma si estraggono esemplari anche in Guatemala, Russia, Kazakistan, Giappone, Taiwan, Australia, Nuova Zelanda e gli Stati Uniti.

Storia della Giada

Più di ogni altra gemma, la Giada è impressa nel cuore della cultura cinese e, sotto la sua influenza, di tutto il sudest asiatico. Considerata come gemma reale, la Giada ha cominciato a essere estratta già dal 6.000 a. C. e dagli antichi cinesi era chiamata la “Gemma del Cielo”, perchè associata all'immortalità e al potere di stabilire un ponte tra cielo e terra. Esistono due differenti varietà di Giada – la Giadeite (gruppo dei pirosseni alcalini) e la Nefrite (gruppo degli anfiboli)- e fino al 1863 entrambe venivano indifferentemente denominate Giada. Si deve al mineralogista francese Alexis Damour la scoperta che la Giada Cinese (Nefrite) e la Giada Burmese (da lui chiamata Giadeite) appartengono a minerali differenti, ma con proprietà e aspetto simili.

La Giadeite ha in realtà una storia piuttosto breve e non fu mai particolarmente richiesta fino al XVIII secolo. Gli esemplari più belli con un´elevata purezza e un verde smeraldo intenso erano così ambiti dagli imperatori cinesi da ricevere l'attributo di Giada Imperiale. La Giadeite si presenta in vari colori: blu, marrone, crema, verde, grigio, lavanda, arancio, rosso, violetto, bianco, giallo e combinazione degli stessi, anche sotto forma di macchie. La colorazione rossiccia della Giadeite è dovuta alla presenza di tracce di ferro, i suoi verdi invece sono dovuti al cromo. La Nefrite presenta una gamma di colori più ridotta: marrone, verde, grigio, giallo, bianco. Macule, così come striature di rosso, giallo e marrone, sono dovute a un processo di ossidazione.

Giada

La Giada

Caratteristiche della Giada

Delicata e setosa al tatto, la Giada con i suoi meravigliosi colori delicati completa alla perfezione ogni abbigliamento. Quest’aspetto non deve però ingannare, in quanto la Giada è una delle gemme più resistenti al mondo insieme al Diamante.

Cura della Giada

La Giada può essere sottoposto a una pulizia a vapore, ma non a ultrasuoni.

Scopri la collezione di gioielli con Giada sullo Shop

Aktuelles

Tutte le novitá deBlog sulle pietre preziose ed i gioielli

  1. Come abbinare i gioielli al colore dei capelli

    17. Novembre 2017

    Beatrice Merolla Quale gioiello scegliere? Novembre, pieno autunno, mese in cui ormai le foglie sono quasi tutte cadute dagli alberi, mese che ci trascina nel...
    continua a leggere →

Torna su