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Ametista

L'Ametista

L'Ametista – gemma di nascita del mese di febbraio- è una pietra preziosa ricca di miti, leggende e tradizioni. Grazie alle sue tonalità senza tempo è una delle gemme più amate e ricercate già da migliaia di anni.
L'Ametista

L'Ametista

Nome

Il nome Ametista deriva dal greco antico “amethystos”, ossia “non ebbro” e rimanda al mito a cui è legata questa gemma.

Composizione chimica dell'Ametista

L'Ametista appartiene alla famiglia dei Quarzi macrocristallini (formati da grandi cristalli), insieme al Citrino, al Quarzo Rosa e all'Occhio di Tigre. Il suo colore va dalle tonalità rosa pastello fino al porpora scuro e viene prodotto da elementi di ferro.

Estrazione dell'Ametista

Reperibile in diverse quantità in ogni continente, l'Ametista può variare in rapporto alla provenienza. Attualmente il Brasile è la zona estrattiva più celebre e le prime Ametiste Brasiliane arrivarono in Europa già nel 1727. Anche l´Uruguay possiede dei giacimenti importanti e i suoi esemplari presentano una tonalità viola intensa e profonda. Altre fonti si trovano in Madagascar, Kenya e Zambia. L'Ametista Siberiana, di un profondo colore porpora, è oggi un ricordo, anche se a volte può capitare di sentir usare impropriamente il termine “Siberiana” per descrivere un´Ametista dal colore intenso di origine indefinita.

Una meravigliosa Ametista Uruguay

Una meravigliosa Ametista Uruguay

Storia dell'Ametista

L´origine dell'Ametista viene descritta in questa leggenda: il dio del vino, noto come Dionisio per gli antichi greci e Bacco per gli antichi romani, era il “ragazzaccio” della mitologia. Nonostante la sua missione divina fosse mettere fine alle preoccupazioni, Dionisio combinava spesso una certa quantità di guai, specie dopo qualche litro di buon succo d´uva. Il mito racconta di come una volta Dionisio, come al solito ubriaco, dopo esser stato ignorato da un essere umano di passaggio, giurò di vendicarsi sul primo sventurato che gli fosse venuto incontro. In quel momento passò Ametista, una giovane innocente e bellissima fanciulla, fedele discepola di Artemide, verso cui Dionisio sguinzagliò due tigri fameliche. Alle grida di Ametista, Dioniso si riempì il calice in attesa di gustarsi lo spettacolo. L´onniveggente Artemide trasformò di colpo Ametista in una statua di Quarzo, pura come la sua virtù. L´incantesimo era servito a sottrarre la fanciulla al pericolo, ma era purtroppo irreversibile e Dioniso, in preda ai rimorsi, versò lacrime di dolore nella sua coppa di vino. Le lacrime si versarono al vino nella coppa e Dionisio, barcollante, candendo rovesciò accidentalmente il vino sulla statua, creando così la gemma purpurea che chiamiamo Ametista. All'Ametista vengono attribuite numerose forze soprannaturali; non esiste malanno che questa gemma non possa guarire! Leonardo da Vinci (1452-1519) scrisse che l'Ametista era in grado di scacciare i cattivi pensieri e acuire l'iuntelligenza, mentre Plinio il Vecchio (23-79 d. C.), storico autore della Historia Naturalis (la prima enciclopedia del mondo), disse che se il nome della luna o del sole venisse inciso su un´ Ametista appesa al collo di un babbuino, sarebbe un amuleto contro la stregoneria e un talismano per coloro che presentano suppliche ai principi. Molto tempo prima che gli imperatori romani adottassero la porpora vivida, chiamata “toga picta”, furono i Faraoni, le Regine e i Re a fare della porpora un potente simbolo della sovranità. Dal sigillo di Cleopatra, alla collana di Ametista della regina Charlotte, l'Ametista è e sarà sempre legata al potere. Non sorprende quindi che questa gemma fosse molto amata anche nel medioevo dal clero cattolico. Ritenendo che favorisse il celibato, divenne subito nota come “pietra papale”. Anche oggi i vescovi portano anelli di Ametista.

Caratteristiche dell'Ametista

Il fattore più importante da prendere in considerazione per valutare un´Ametista è il colore: quanto più è intenso, tanto più è costosa. Le Ametiste più pregiate hanno tonalità che vanno dal medio allo scuro, al trasparente e al viola puro, senza sfumature tendenti al rosso o al blu, anche se lampi di blu o di rosso sono pregiati e altamente ricercati. I cristalli di Ametista presentano scarse inclusioni; normalmente non ci sono inclusioni visibili quando la gemma viene esaminata a 15 cm di distanza dall´occhio nudo. Essendo una gemma molto amata da tagliatori e gioiellieri, si possono trovare Ametiste tagliate nelle forme più diverse, più di quanto non accada con qualsiasi altra gemma. Indipendentemente dal taglio, sono le tonalità di colore e un´alta brillantezza i criteri per un esemplare di qualità.

Varietà dell'Ametista

Per differenziare le varietà di Ametiste accanto al colore viene indicata anche l´origine della gemma, che per alcuni esemplari è sinonimo di qualità. L'Ametista Breijnho, per esempio, si estrae in Brasile, dalla miniera di Breijnho ed è particolarmente richiesta per i suoi lampi purpurei che appaiono sulla superficie viola intenso. L'Ametista Zambiana invece presenta un chiaro porpora regale con meravigliose sfumature blu e rosse che ne illuminano il corpo ad ogni movimento. La rara Ametista Uruguay affascina con le sue tonalità viola profonde e i suoi particolari lampi rossi. L'Ametista Verde Rio Grande (Prasiolite) ha sfumature verdi intense ed è normalmente più pregiata delle tradizionali Ametiste Verdi; queste due varietà vengono estratte da miniere differenti: l'Ametista verde si trova a Uberaba (Minas Gerais), mentre l'Ametista Verde Rio Grande è originaria di Rio Grande do Sul.

L'Ametista Verde: sfaccettata e il suo cristallo grezzo

L'Ametista Verde: sfaccettata e il suo cristallo grezzo

Le seguenti varietà di Ametista si classificano in base al loro colore: l'Ametista Platina deve il suo nome proprio alla similitudine ottica con il platino, in quanto presenta delle sfumature argentate. Gli esemplari brasiliani lavanda o Ametista Rose de France mostrano invece un colore lilla pastello molto chiaro e delicato. L'Ametista Bicolore è un insieme di Ametista e Quarzo Bianco, formatesi dalla fusione dei cristalli durante modifiche delle condizioni ambientali. Un´altra varietà bicolore è l'Ametrina (proveniente dalla miniera di Anahi in Bolivia), composta dal Citrino e dall'Ametista e presente sul mercato dal 1980.

Cura dell'Ametista

Alcune gemme tendono a scolorirsi o a tornare al loro colore originario se esposte a una fonte di luce molto intensa; per questo, qualora non fosse necessario, bisognerebbe evitare qualsiasi trattamento di questo tipo.

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