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Diopside | Le Gemme di Juwelo dalla A alla Z

Diopside

“Cromo-Diopside: una bella gemma con un brutto nome.”

Gem by Gem, International Colored Gem Association (ICA)

Cristalli grezzi di Cromo Diopside

Cristalli grezzi di Cromo Diopside

Nome

Denominato nel 1800, il Diopside deriva il suo nome dal greco “di” (due o doppio) e “opsis” (aspetto o vista), con riferimento alla sua doppia rifrazione o pleocroismo. Un altro nome commerciale è “Cromo Diopside”, ma per gli esemplari provenienti dalla Russia si preferisce usare il nome “Diopside Russo”.

Ulteriori nomi sono “Diopside Imperiale”, “Vertelite” e “Serbelite”. È stato chiamato anche “Smeraldo Siberiano”, il che non è solo scorretto, ma anche ingannevole; il Diopside Russo non è nè uno Smeraldo, nè un membro della famiglia dei Berilli.

Composizione chimica del Diopside

Il Diopside appartiene al gruppo minerale dei Silicati, rappresentato dalla formula chimica CaMg(SiO3)2. Pur presentandosi in cristalli molto grandi (fino a 50 cm), solo una minima percentuale di essi può essere lavorata come pietra preziosa.

Nella scala della durezza di Mohs il Diopside si colloca tra 5,5 e 6,5, lo striscio è di colore bianco, la frattura scabra e concoide e presenta una perfetta sfaldatura in due direzioni.

Il Diopside Russo

Il Diopside Russo

Estrazione del Diopside

Descritto per la prima volta nel 1800 dal mineralogista Josè Bonifàcio de Andrada e Silva, il Diopside si estrae in Brasile, in Birmania, in Canada, in Cina, in Finlandia, in India, in Italia, in Kenya, in Madagascar, in Pakistan, in Russia, in Africa meridionale, nello Sri Lanka e negli Stati Uniti.

Il Diopside è una gemma allocromatica, ossia etero colorata; i suoi meravigliosi verdi sono infatti causati dalla presenza del cromo o del ferro. Ad esempio le tonalità verdi-gialle del Diopside africano, che ricordano il Peridoto, sono prodotte dal ferro. Il Diopside si presenta in un’ampia gamma cromatica: blu, marrone, grigio, porpora, bianco e trasparente.

Storia del Diopside

Il Diopside è conosciuto anche come “la gemma che piange” per la sua presunta capacità di alleviare i traumi attraverso lacrime di purificazione. Lavorato già dagli antichi come pietra preziosa per i gioielli, il Diopside, soprattutto nella variante stellata, ha creato intorno a sè diverse credenze. Gli antichi greci, ad esempio, credevano che il Diopside Stellato fosse una piccola stella brillante, diventata pietra una volta caduta sulla Terra. Nella lucentezza della gemma si ritroverebbero le stelle e il cielo.

Il Diopside Stellato

Il Diopside Stellato

Caratteristica del Diopside

La purezza standard per il Diopside Russo è eye-clean (nessuna inclusione visibile a occhio nudo da una distanza di 15 cm), per questo solo una minima parte del materiale estratto è adatta per l’uso in gioielleria. I Diopsidi Russi sono normalmente piuttosto piccoli (meno di un carato); esemplari oltre cinque carati non sono disponibili.

Il Diopside Russo è dicroico (due colori, verde e giallo); pleocroismo questo, che non dovrebbe creare un problema se la gemma è tagliata abilmente.

Di solito il Diopside Russo è sfaccettato a brillante o a gradino, in una varietà di forme. Le forme rotonde e ovali sono le più usate; altre forme sono di norma più costose.

Il Diopside Russo

Il Diopside Russo

Varietà del Diopside

Tashmarin® è il nome commerciale del Cromo-Diopside verde chiaro proveniente dalla catena montuosa del Tien Shan (chiamate “le montagne celesti”), nella Regione Autonoma Uigura dello Xinjian nella Cina Occidentale lanciato dalla Columbia Gem House nel 2001. A causa di minori tracce di cromo ha un colore meno intenso del Diopside Russo.

Il Violan (o Violano) è invece una rara varietà di Diopside viola-bluastro proveniente da Saint-Marcel, in Val d’Aosta, e che deve il suo colore alla presenza di forti tracce di manganese.

Il Diopside Stellato a quattro raggi proviene dall’India ed è anche noto come Diopside Stella Nera per il suo colore nero o verde-nerastro. Il Diopside Stellato ha due raggi che sono dritti, mentre gli altri due non sono ad angolo retto rispetto ai primi. L’effetto stellato è visibile solo su un taglio a cabochon, ossia in forma convessa e poi accuratamente lucidata, ma non sfaccettata. Un buon taglio è in grado di mostrare una nitida stella i cui raggi sono dritti ed equidistanti.

Un cacciatore dell’etnia Yakut intorno al 1979 in Jacuzia, patria del Diopside Russo.

Un cacciatore dell’etnia Yakut intorno al 1979 in Jacuzia, patria del Diopside Russo.

Il Diopside Russo si presenta in bellissime, ricche e pure colorazioni di verde, a volte con una lieve sfumatura bluastra. Come negli Smeraldi, il blu accentua un po’ la profondità, la ricchezza e il calore dei suoi verdi intensi. Questa varietà di Diopside, rara e nel contempo affascinante, deve i suoi tipici verdi grazie alla presenza del cromo. Nel 1988 il Diopside Russo ha conquistato in un batter d’occhio il mercato, dopo che commercianti di gemme europei farneticavano di una nuova pietra russa simile per colore allo Smeralo e alla Tsavorite, ma molto più accessibile. A partire dalla liberalizzazione dell’economia dell’ex Unione Sovietica, il Diopside Russe viene esportato oggi nelle stesse quantità dell’Alessandrite, del Diamante e dello Smeraldo.

Accanto alla sua oggettiva bellezza, è la sua provenienza a essere particolarmente interessante. Si estrae in Jacuzia (Sacha), una remota repubblica federale russa nella Siberia occidentale. Situata all’estremo nord dell’Asia, la Jacuzia è nota per il suo clima estremamente rigido: i monti Verkhoyansk sono il luogo più freddo di tutto l’emisfero nord. Nel gennaio del 1926 a Oymakon le temperature sono scese sotto ai -71,2°C.

La Jacuzia è anche la fonte del 99% di tutti i Diamanti russi, che corrisponde al 23% di tutta la produzione mondiale dei Diamanti. Interessante è anche un ulteriore legame che queste due gemme hanno tra di loro: il Diopside è un importante minerale della crosta terrestre e poichè si trova in condotti diamantiferi, è un utile indicatore minerale della presenza di Diamanti, e a volte il Diopside si trova persino in forma di inclusione nello stesso Diamante.

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